Isolamento dall’ESTERNO

L’isolamento dall’ESTERNO è senz’altro, la miglior soluzione per isolare termicamente un edificio. È maggiormente indicato per ambienti riscaldati in continuo con sospensione notturna. Durante le ore funzionamento dell’impianto, normalmente diurno, si ha un notevole accumulo di calore nelle pareti e, nelle ore notturne, avviene il rilascio del calore stesso a riscaldamento spento, migliorando notevolmente il comfort termico ed il benessere di chi soggiorna all’interno dell’immobile. Questa soluzione, se correttamente progettata ed installata, consente di ottenere la totale eliminazione di ponti termici causati da travi e dai solai, si dovrà poi intervenire efficacemente anche sugli infissi, sui relativi telai e sulle soglie per evitare di lasciare zone che possano fungere da “ponte termico” vanificando in parte i benefici dell’isolamento esterno. L’installazione di questo tipo di isolamento durante la ristrutturazione di un edificio rende massimo il rapporto costi-benefici.
Le metodologie più diffuse nell’isolamento dall’esterno sono:

  • SISTEMA A “CAPPOTTO”
  • FACCIATA VENTILATA

Il “Cappotto”

L’isolamento termico dall’esterno ad intonaco sottile, comunemente noto come “cappotto”, consiste nell’applicazione, sull’intera superficie esterna verticale dell’edificio, di pannelli isolanti successivamente ricoperti da un sottile spessore protettivo di finitura realizzato con intonaci speciali. Questo sistema di isolamento si è molto diffuso in Europa a partire dalla seconda metà degli anni ’80. L’isolamento a cappotto viene utilizzato nelle diverse categorie degli edifici: residenziali, commerciali, ospedalieri, turistico-ricettivi, scolastici, militari, industriali, di stoccaggio. E’ una soluzione particolarmente indicata in occasione del ripristino di superfici verticali. La coibentazione risulta economicamente sostenibile ed impedisce il normale processo di degrado che normalmente interessa l’involucro esterno degli edifici.

VANTAGGI

I principali vantaggi dell’isolamento a cappotto sono:

  • isolamento continuo ed uniforme, eliminazione totale dei “ponti termici” rappresentati da quei punti che causano la dispersione del calore. Ne consegue un maggiore risparmio energetico (anche grazie alla maggior capacità di trattenimento del calore da parte dell’edificio), un deciso miglioramento del comfort termico e l’eliminazione di muffe sulle superfici interne delle abitazioni, originate dalla formazione di condensa in nelle zone dove sono presenti i ponti termici;
  • miglioramento del volano termico delle pareti perimetrali;
  • protezione delle pareti esterne dagli effetti causati dagli agenti atmosferici;
  • stabilizzazione delle condizioni termo-igrometriche della struttura degli edifici;
  • consistente riduzione dello spessore delle pareti perimetrali con il conseguente aumento delle superfici abitabili.

Il sistema a cappotto applicato in occasione di interventi di ripristino, comporta una serie di importanti vantaggi sotto il profilo organizzativo e soprattutto del risparmio:

  • rallentamento del processo di degrado degli edifici grazie alla protezione totale dell’involucro esterno;
  • incapsulamento di eventuali crepe e fessurazioni delle pareti perimetrali con conseguente eliminazioni delle infiltrazioni di acqua piovana;
  • possibilità di realizzare, in un’unica fase e con il medesimo intervento, l’isolamento e la finitura esterna delle pareti perimetrali con evidenti risparmi di tempo e denaro;
  • possibilità di realizzazione dei lavori senza necessità di sgomberare l’edificio e senza necessità di allontanamento dei residenti.

CARATTERISTICHE

Per ottenere un sistema a cappotto efficace, bisogna prestare grande attenzione alle caratteristiche dei singoli componenti con particolare riferimento al materiale isolante. La lana di roccia risulta essere un materiale particolarmente idoneo grazie alle sue caratteristiche di seguito elencate:

  • stabilità delle dimensioni al variare di temperatura ed umidità (nel caso di materiali isolanti che si comportano in modo diverso, ovvero dilatano maggiormente al variare delle condizioni termoigrometriche e sono pertanto instabili,possono verificarsi delle fessurazioni sull’intonaco con le relative conseguenze);
  • ottima stabilità nel tempo;
  • grande duttilità del materiale che agevola le lavorazioni;
  • elasticitàcontenuta che offre, al contempo, una buona resistenza meccanica dell’insieme(di conseguenza si mantiene una sorta di“indipendenza”delle due strutture rigide costituite dalla parete e dall’intonaco esterno);
  • buona classe di reazione al fuoco dovuta alla natura inorganica del materiale isolante.

STRATIGRAFIA DELLA PARETE

cappotto esterno

  1. Rivestimento interno. Intonaco a gesso e tinteggiatura a pittura a tempera.
  2. Strato di supporto. Elementi di laterizio semipieno per murature portanti di spessore cm 25, peso compreso tra 1000 e 1600 kg/mc. Foratura compresa tra il 15% e il 45%.
  3. Legante. Malta adesiva.
  4. Protezione. Angolare metallico di protezione in acciaio o alluminio.
  5. Strato isolante. Pannello rigido in lana di roccia resinato ad alta densità.
  6. 1° strato di rasatura. Malta rasante per la formazione del primo strato di intonaco.
  7. Armatura. Rete in tessuto o in fibra di vetro.
  8. Fissaggio meccanico. Tasselli a disco ad espansione.
  9. 2° strato di rasatura. Malta rasante a copertura della rete.
  10. Strato di finitura. Intonaco speciale

 

Facciata ventilata

La facciata ventilata è una tecnica d’isolamento termico che viene effettuata dall’esterno e sfrutta la ventilazione di una camera d’aria creata fra l’isolante ed il rivestimento esterno. Quest’ultimo può essere costituito da elementi di varia natura: lapidei, terrecotte, metallici, plastici, conglomerati cementizi fibrorinforzati, ceramici.
Le pareti ventilate sono progettate e realizzate per creare nell’intercapedine un flusso d’aria ascensionale generato in modo naturale dal differenziale di temperatura fra l’aria presente nell’intercapedine e quella proveniente dall’esterno, detto “effetto camino”.

VANTAGGI

I vantaggi che si ottengono dall’isolamento dell’edificio con il sistema a Facciata Ventilata, sono:

  • Isolamento termico omogeneo e continuo, facilmente raccordabile alle linee di imposta dei telai delle chiusure trasparenti al fine di ottenere un totale controllo dei ponti termici delle diverse facciate e miglioramento del volano termico delle pareti.
  • Eliminazione totale dei ponti termici generati da pilastri e solai con conseguente riduzione delle dispersioni termiche fino al 30% ottenendo risparmi energetici e miglior comfort abitativo.
  • Capacità di aumento sensibile dello spessore dell’isolante termico con conseguente aumento del risparmio energetico e, nel contempo, anche del comfort negli ambienti interni.
  • Abbattimento del carico termico dell’edificio durante la stagione calda ottenuto grazie alla parziale riflessione della radiazione solare incidente sulla facciata da parte del rivestimento e alla ventilazione dell’intercapedine. La riflessione risulta massima con rivestimenti molto riflettenti come nel caso di finiture in colore chiaro e/o lucide.
  • Protezione dal FUOCO; per via dell’effetto camino della Facciata Ventilata è consigliabile utilizzare materiali isolanti di natura inorganica.

La portata d’aria è condizionata dalla differenza di temperatura dell’ambiente esterno e quella che si viene a creare nell’intercapedine per mezzo di “rientrate di calore” generate, nella stagione estiva dall’irraggiamento solare del manto esterno e, nella stagione invernale dalle dispersioni del calore interno all’edificio attraverso la muratura perimetrale.

La ventilazione naturale interna favorisce sia la cessione all’ambiente esterno per evaporazione dell’eccesso di vapore acqueo prodotto negli ambienti interni che la rapida e completa evaporazione dell’acqua di costruzione in eccesso all’inizio della vita dell’edificio. In questo modo si evita la formazione di condensa all’interno del coibente e delle pareti.

Inoltre il rivestimento esterno, distaccato dalla parete interna, possiede una naturale propensione a proteggere efficacemente contro le azioni combinate di pioggia e vento. Le modalità di vincolo del rivestimento e la presenza dietro allo stesso di una intercapedine ventilata consentono infatti di neutralizzare gli effetti degli spruzzi, delle sferzate d’acqua e dei conseguenti ruscellamenti sul piano di facciata mantenendo all’asciutto l’isolante termo-acustico e la controparete interna. Ciò comporta indubbi vantaggi in termini di durabilità della parete e di efficienza energetica della stessa nel periodo di riscaldamento.

Se l’isolante termico e la controparete rimangono asciutti, l’edificio non subisce dispersioni di calore aggiuntive dovute al temporaneo aumento della conduttività dell’isolante a causa dell’acqua assorbita.

 

STRATIGRAFIA DELLA PARETE

facciata ventilata

1. Rivestimento interno. Intonaco a gesso e tinteggiatura a pittura a tempera.
2. Strato di supporto. Elementi di laterizio pieno per murature portanti di spessore cm. 25 e peso tra 1000 e 1600 kg/mc.
3. Legante. Malta bastarda per muratura composta da cemento, calce idraulica, sabbia e acqua. La sabbia dovrà essere esente da sostanze organiche e argillose.
4. Strato isolante. Pannello Resinato rigido in lana di roccia vulcanica rivestito su un lato con velo minerale nero.
5. Montanti. Dispositivi di supporto dei pannelli isolanti costituiti da profilati di acciaio inox o zincato.
6. Fissaggi meccanici. Tasselli a disco in plastica o acciaio, almeno 4 per ogni pannello.
7. Intercapedine di ventilazione. Strato d’aria.
8. Strato esterno. Lastra in fibrocemento con massa volumica non inferiore a 500kg/mc ed assorbimento d’acqua non superiore al 20%, composta da: impasto di cemento, acqua, vari tipi di materiali fibrosi minerali o vegetali. In alternativa si usano ceramiche o marmi.
9. Ancoraggio parete ventilata. Viti autofilettanti in acciaio inox a testa piatta.

 

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